Gaetano Severi

Imprenditore - Lunedì 21 maggio 2018

Nel 1989 inizia a lavorare nell’azienda famigliare di lavorazioni siderurgiche, Siderurgica Modenese, ancor prima della laurea in Economia e Commercio che consegue nel 1990. In azienda segue la parte economico - finanziaria e la parte sindacale. L’azienda continuò ad avere successo e passò da 16 a 77 dipendenti, con un fatturato annuo di 70 mln di euro.

Nel 2011, sigla un accordo commerciale con la seconda acciaieria cinese e nel 2013 diventa presidente del Cda. L’alleanza però entra in crisi, ed inizia un lungo braccio di ferro che coinvolge gli avvocati. Le banche, data la poca stabilità dell’alleanza, sospendono le linee di credito. Nel tentativo di salvare i posti di lavoro dei dipendenti e riportare la proprietà dell’azienda interamente nell’alveo familiare, propone alle banche un progetto di ricapitalizzazione, che però non riceve il consenso unanime da parte delle aziende di credito; il progetto deve essere abbandonato e non resta che intraprendere la via del concordato fallimentare.

Il passaggio è particolarmente doloroso, sia per le ripercussioni sociali, sia per l’improvviso cambiamento di situazione vitale in cui viene a trovarsi. Si tratta di ricominciare da zero, reinventando qualcosa a 50 anni. La svolta avviene quando conosce un ragazzo di 25 anni laureato in marketing e si mettono insieme a lavorare ad un nuovo progetto.

Nel 2016 insieme ad altre 4 persone fonda la Bonasi Brand srl, società che fa produrre e distribuisce un gin toscano in una bottiglia-scultura, il Gin David, che prende ispirazione dal David di Michelangelo.

Nel febbraio 2017 viene lanciata la prima produzione di Gin. A un anno di distanza è distribuita in Spagna, Inghilterra, Olanda, Belgio, Slovenia. Nel 2018 Gin David vince la medaglia d’argento al London Spirits Competition.

La bottiglia e il processo produttivo sono molto particolari: il tappo della bottiglia riproduce una moneta fiorentina, la bottiglia ha la forma del viso del David, il gin viene filtrato con il marmo di Carrara che proviene dalla stessa cava da cui fu estratto il marmo della scultura di Michelangelo, e l’acqua proviene da un antico acquedotto di Siena.

L’incontro si è fondato sul tema del “ricominciare”: nonostante un fallimento, Gaetano Severi ha avuto la forza e l’intraprendenza di riaprire un’altra società e di mettersi di nuovo alla prova. Come disse Winston Churchill: “Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta.” Al termine c’è anche un momento conviviale di “sperimentazione”: grazie all’intervemto di Matteo Paradiso, bar tender di Modena, i partecipanti possono gustare alcuni drink preparati col Gin e con la Vodka David.