Giuseppe Alai

Presidente di consorzio - 1 febbraio 2016.

Emiliano di origine, maratoneta per diletto, leader intraprendente per mestiere e per naturale predisposizione. Il primo ospite del Torleone del nuovo anno è Giuseppe Alai, Presidente Consorzio Formaggio Parmigiano-Reggiano, che fin dalle prime parole mostra la sua professionalità nel lavoro di squadra e nell’amministrazione di uno dei più grandi consorzi italiani. Non solo: dopo un corso biennale CEE di Formazione aziendale, Giuseppe Alai entra a far parte Fed. Prov. Coltivatori Diretti, si occupa dell’azienda familiare e diventa prima consigliere e poi presidente dell’attuale Banco Emiliano. Dopo gli anni ’80, ci racconta, comincia l’investimento delle sue esperienze e delle sua predisposizione al lavoro di squadra che lo condurrà, nel 2006, a diventare Presidente del Consorzio Formaggio Parmigiano-Reggiano. Il lavoro di gruppo del consorzio deve tener conto della complessità e della conflittualità ma è allo stesso tempo un’esperienza qualificante e ricca di entusiasmo! Attraverso la conoscenza di tutti i continenti con cui ha intrattenuto relazioni commerciali ed economiche il presidente Alai ci descrive la qualità e unicità del formaggio “Parmigiano-Reggiano”, un prodotto DOP e IGP che da oltre due secoli è legato al suo territorio di origine. Sono state molte le battaglie combattute o che ancora si ripresentano a causa del confronto nel mercato internazionale tra il prodotto italiano e altri prodotti agro-alimentari, che secondo una diversa filosofia di mercato, sono legati unicamente al processo di produzione e non al territorio di origine. Altra particolarità del Parmigiano-Reggiano è il grande numero di caseifici distribuiti tra la pianura e gli alpeggi pedemontani che raggiunge i 3500 fattorie per una produzione annua di oltre tre milioni di forme. Il controllo è elevatissimo sia per quanto riguarda l’allevamento e la produzione sia circa la “storia” e l’identificazione di ciascuna forma di Parmigiano. Il formaggio emiliano è inoltre tra i pochi (solo cinque in tutto il mondo) a non contenere conservanti, solo latte (derivante da vacche nutrite esclusivamente con foraggio), caglio e il siero segreto che ogni caseificio del consorzio si tramanda di giorno in giorno da molte generazioni; il siero è strettamente legato al territorio e per la sua vitalità batterica può mutare se esportato dal suo microclima natìo.

Il Parmigiano in tutto il mondo rimane un prodotto di alta qualità, unico e proprio del mondo emiliano, e che ha in sé la storia locale, la tradizione familiare di produzione e gli elementi che lo compongono unici perché generati solo dalla regione dell’Emilia Romagna. Giuseppe Alai ci ha insegnato due valori profondi ed importanti: nella produzione agro-alimentare sono fondamentali anche le competenze proprie del settore terziario ed è sempre meglio lavorare in consorzio che da soli; inoltre ci ha trasmesso il sogno che insegue da tutta la vita: esportare una particolarità culinaria e territoriale del nostro meraviglioso paese in tutto il mondo. Incontreremo ancora il Presidente del Consorzio Parmigiano-Reggiano durante la visita al caseificio emiliano per scoprire da vicino la nascita e la produzione del parmigiano emiliano.