Marco Di Vaio

Calciatore, 22 marzo 2012

Marco Di Vaio è attualmente il calciatore simbolo del Bologna, il capitano che nei difficili mesi delle vicende societarie dello scorso anno ha traghettato la squadra verso la salvezza, mantenendo coeso il gruppo al suo interno e con la tifoseria. Non solo, è il n. 30 della classifica dei calciatori che hanno segnato più gol nella storia della serie A e 6° tra quelli che attualmente giocano nella stagione 2011/2012. Per questo non occorre solo un grande talento sportivo, ma una persona dalle qualità umane non comuni.

L’incontro è iniziato con le più classiche domande di ambito sportivo, dal gol più bello, ai sogni giovanili nella Lazio, ma poi le domande hanno spaziato, delle rinunce personali per affermarsi come professionista, ai momenti difficili in cui sembra che la carriera non proceda e ai momenti di riscatto, le stagioni all’estero nel Valencia e nel Monaco e l’arrivo a Bologna. E poi le partite in nazionale, il rapporto in campo e nella vita con giocatori di altissimo livello come Rino GattusoGigi BuffonFabio Cannavaro e tanti altri.

Mettere in mostra le proprie abilità cedendo all’egoismo o mettere il talento al servizio della squadra? Qui Marco non ha dubbi, comprende la voglia di farsi vedere di un giovane calciatore – come anche a lui è successo – ma poi con la maturità subentrano altri ragionamenti: “da giovane se segnavo e perdevamo ero dispiaciuto, ma sapevo di essermi messo in mostra, ora se segno ma la squadra perde, quel mio gol non è contato nulla”. Proprio sulla formazione dei giovani calciatori Di Vaio osserva come la difficoltà stia proprio nello spiegare loro che per diventare grandi occorre pazienza, sacrificio e umiltà.

L’incontro si è concluso con un tempo dedicato a scambiare qualche battuta personalmente con Marco e alle foto e agli autografi. Anche qui Marco ha dimostrato grande disponibilità e vicinanza ai ragazzi presenti, sapendo dedicare a ciascuno un momento.

Marco Di Vaio ospite nella Residenza Universitaria Torleone a Bologna