Mirko Falavigna

CEO T3LAB, 19 febbraio 2018

Laureato a Bologna nel 2005 in Ingegneria delle Telecomunicazioni , nell’autunno 2006 entra a far parte del T3LAB, un consorzio senza fini di lucro espressamente ideato da Confindustria Bologna (ora Confindustria Emilia) e l’Università di Bologna come laboratorio di trasferimento tecnologico tra realtà accademica e aziendale, per influenzarne reciprocamente saperi e strategie, specializzato in tematiche ICT.
Inizialmente si occupa di tecnologie radio per l’industria. Dopo due anni di esperienza tecnica, si dedica a tematiche più organizzative e gestionali. Dal 2010 ha assunto la qualifica di coordinatore operativo di T3LAB: si occupa di reclutamento del personale, gestione economica/finanziaria di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, di formazione sui temi Industria 4.0 e di curare le relazioni con la Regione Emilia-Romagna e la Rete Alta Tecnologia.
Durante l’incontro, l’Ing. Falavigna ci ha spiegato quali sono i pilastri dell’industria 4.0: computer vision, realtà aumentata per l’automazione, tecniche di deep learning che sfruttano reti neurali, internet delle cose e i big data. Per ogni pilastro ci ha fatto degli esempi molto interessanti e ci ha fatto provare due occhiali per la realtà aumentata. Ci ha spiegato che un loro utilizzo può essere quello di insegnare al nuovo personale assunto in un’azienda come si svolgono i passaggi per assemblare un oggetto.

Infine ci ha parlato delle opportunità che ci possono essere all’interno di T3LAB per gli ingegneri con un background di informatica. Il CEO assume giovani al di sotto dei 30 anni neolaureati anche con poca esperienza lavorativa. Inoltre si trova a dover affrontare la difficoltà di un turnover elevato perché spesso i giovani ingegneri vengono assunti dalle aziende per cui hanno sviluppato progetti. Quindi oltre a una prima entrata nel mondo del lavoro, c’è anche una buona prospettiva futura.